Arie van’t Riet: l’essenza delle creature viventi

Tawny owl in flight
Tawny owl in flight, Arie van’t Riet

Ad un primo fugace sguardo sembrerebbe trattarsi di delicatissimi acquarelli naturalistici di foggia indubbiamente particolare. Invece ci ritroviamo di fronte alle opere di Arie van’t Riet, che è passato dal radiografare gli esseri umani al radiografare tutti gli esseri viventi. Alla ricerca continua della composizione perfetta, questo artista ha reso l’essenza della natura tramite incredibili immagini di una delicatezza indescrivibile.

Water lily, marsh marigold, lily leaves, frog, Arie van't Riet
Water lily, marsh marigold, lily leaves, frog, Arie van’t Riet
Inconsapevolmente artista

Arie van’t Riet non è un artista canonico, anzi, neanche si considerava tale. Questo medico e fisico olandese specializzato nella realizzazione di raggi x a bassa energia si è approcciato alla realizzazione di radiografie d’arte quasi per caso. Verso la fine degli anni ’90, quando insegnava fisica e sicurezza delle radiazioni a medici e radiologi, scoprì che anche oggetti molto sottili possono essere immortalati dai raggi x. Ci volle un amico con un dipinto da radiografare e l’intuizione venne da sé: i pigmenti contenevano metalli pesanti, dunque l’immagine venne impressa facilmente dal macchinario seppur composto da leggere velature di colore.

Eels from the market with water lilies, Arie van't Riet
Eels from the market with water lilies, Arie van’t Riet

Questa prima sperimentazione fece scattare la scintilla in van’t Riet che decise di provare a radiografare il fiore simbolo dell’Olanda, il tulipano. Rimase sorpreso dell’effetto incredibile che dei petali così impalpabili producevano sulla superficie del radiogramma e così decise di replicarlo.

Tulips, Arie van't Riet
Tulips
Bouquet of tulips, Arie van't Riet
Bouquet of tulips

La sua tecnica prevede l’uso di un macchinario per raggi x e di Photoshop per ricolorare i vari strati di grigio. Da quel momento le sue creazioni hanno preso sempre più piede, spingendolo a creare arte con le radiografie.

“Si tratta di un’immagine analogica. Una pellicola ai raggi x al bromuro d’argento che è stata digitalizzata e, con il computer, editata e colorata.
Poi delle persone mi hanno detto che quella era arte e così sono diventato un artista.”

Arie van’t Riet
(conferenza “Looking deep inside nature using X-ray” per TedxGroningen)
Il binomio “flora e fauna”

Dopo le prime composizioni esclusivamente floreali si rese conto che mancava ancora qualcosa, dunque provò ad aggiungere degli animali impagliati alla composizione. Il risultato non era dei più soddisfacenti dato che gli animali impagliati non presentano la loro vera struttura interna in quanto “svuotati” di organi e scheletro.

Monitor lizards, Arie van't Riet
Monitor lizards, Arie van’t Riet

Era però imperativo l’utilizzo di animali morti in quanto sarebbe stato un rischio troppo alto esporne di vivi alla potenza dei raggi x. è così che il nostro artista-medico ha deciso di recuperare dal bordo della strada le carcasse di animali vittime della strada oppure di utilizzare i pesci freschi di pescheria. I rettili provengono invece da un suo amico che lavora con animali esotici, mentre i topi e gli animaletti più piccoli sono “regalini” del suo gatto. Una caccia al quanto bizzarra insomma.

Turdus magnolia, Arie van't Riet
Turdus magnolia, Arie van’t Riet
Bufo's, calla, Arie van't Riet
Bufo’s, calla, Arie van’t Riet
Sandersonia, Arie van't Riet
Sandersonia, Arie van’t Riet

Python and protea flower, Arie van't Riet
Python and protea flower

Van’t Riet non sa mai quale sarà il risultato della composizione ai raggi x e attende sempre con sorpresa lo sviluppo delle immagini prima di scoprire se l’esito sarà positivo. In un’intervista per BBC Earth racconta questo fascino per la casualità naturale:

“A volte un animale vittima della strada rimane internamente danneggiata. A volte, la composizione è deludente. Ma significa molto per me se finalmente la radiografia realizzata sottolinea quanto sia sorprendente la natura.”

Chameleon with Begonia, Arie van't Riet
Chameleon with Begonia, Arie van’t Riet
Biorama

Dal 2007 ha ottenuto il suo studio radiologico su licenza e nel 2012 si ritirò dal lavoro in corsia per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività artistica. Questo suo nuovo lavoro gli ha permesso di esporre in diverse gallerie e di collaborare con il Museo di storia naturale di Rotterdam. Van’t Riet ha così modo di esplorare la complessità della natura, di coglierne la sua intrinseca bellezza, apprezzabile da tutti all’esterno ma non visibile dall’interno. Creando quelli che definisce “biorama”, l’artista ci regala un frammento di realtà.

Trachycarpus wagnerianus, azalea, turtles, Arie van't Riet
Trachycarpus wagnerianus, azalea, turtles

Grazie ai suoi lavori possiamo ammirare ancor più la complessità dei petali, delle foglie, della potenza e del fascino della flora e della fauna che ci circonda. Ancora una volta lo sguardo fornitoci dai raggi x ci restituisce qualcosa di celato ma incredibilmente stupendo, impresso per sempre come uno meraviglioso acquarello su degli anonimi pixel.

Silverfish with seaweed, Arie van't Riet
Silverfish with seaweed, Arie van’t Riet




FONTI:
Sito ufficiale dell’artista
www.bbc.com
Youtube TedxGroningen “Lookind deep inside nature using x-ray
www.iop.org
www.hetnatuurhistorisch.nl